Conoscere

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Questo volume contiene un inquadramento generale sui funghi a cui segue la descrizione delle caratteristiche ecologiche delle principali specie di tartufo e delle più importanti specie simbionti. La descrizione degli ambienti naturali di produzione fa particolare riferimento alla Toscana, mentre le nozioni di base della selvicoltura più adatta a favorire i tartufi, le informazioni relative alla produzione e al controllo delle piantine micorrizzate nonché alla realizzazione di tartufaie coltivate, hanno una valenza generale.

Ancora valore generale hanno la ricerca e le corrette tecniche di raccolta dei tartufi, mentre la normativa regionale di settore a cui ci si riferisce è quella della Toscana.

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Versione e-book

Il nuovo Regolamento europeo sul legno legale n. 995/2010 (EUTR), in vigore dal 3 Marzo 2013, coinvolge l’industria, gli operatori, i commercianti e i tecnici della filiera del legno, dal bosco ai prodotti finiti, introducendo l’obbligo della Dovuta Diligenza (Due Diligence) e della tracciabilità della materia prima.

La nuova norma europea, di importanza fondamentale per porre fine al commercio di legno illegale e alla conseguente gestione non corretta delle foreste del Pianeta, pone obblighi che tutti gli attori del settore legno, suddivisi dal Regolamento tra “Operatori” e “Commercianti”, dovranno attuare.

Questo volume rappresenta un valido supporto nozionistico e operativo per tutte le figure coinvolte nel Regolamento EUTR, in quanto affianca l’illustrazione della normativa, dalla genesi ai suoi aspetti più pratici, ad un’ampia collezione di allegati che riuniscono in un unico contenitore tutti i testi di legge tradotti in italiano e le indicazioni pratiche per l’interpretazione della norma.

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19,00 €

Il nuovo Regolamento europeo sul legno legale n. 995/2010 (EUTR), in vigore dal 3 Marzo 2013, coinvolge l’industria, gli operatori, i commercianti e i tecnici della filiera del legno, dal bosco ai prodotti finiti, introducendo l’obbligo della Dovuta Diligenza (Due Diligence) e della tracciabilità della materia prima.

La nuova norma europea, di importanza fondamentale per porre fine al commercio di legno illegale e alla conseguente gestione non corretta delle foreste del Pianeta, pone obblighi che tutti gli attori del settore legno, suddivisi dal Regolamento tra “Operatori” e “Commercianti”, dovranno attuare.

Questo volume rappresenta un valido supporto nozionistico e operativo per tutte le figure coinvolte nel Regolamento EUTR, in quanto affianca l’illustrazione della normativa, dalla genesi ai suoi aspetti più pratici, ad un’ampia collezione di allegati che riuniscono in un unico contenitore tutti i testi di legge tradotti in italiano e le indicazioni pratiche per l’interpretazione della norma.

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Evoluzione della tecnica e del pensiero

Volume della collana Conoscere, di Compagnia delle Foreste, dedicato alle problematiche tra fauna selvatica (ungulati) e foreste. Si tratta dell’analisi della bibliografia riguardante nello specifico l’impatto di cervi, caprioli e daini sugli ecosistemi forestali, in particolare sulla rinnovazione, che raccoglie una panoramica sulla ricerca svolta dal secondo dopoguerra fino ad oggi, considerando studi ed esperienze applicative in ambito europeo ed italiano. Come tutti sappiamo, il problema è molto attuale e riguarda più o meno gravemente la maggior parte dei boschi italiani. I tecnici che si trovano a dover risolvere tale problema hanno bisogno di reperire informazioni chiare e precise sia per affrontarlo nel migliore dei modi, sia per spiegarlo e condividerlo con tutti i portatori d’interesse legati a vario titolo con l’ecosistema forestale. Per questo la pubblicazione, dedicata particolarmente a questa categoria di tecnici, offre una panoramica a 360° affrontando il problema in modo il più possibile ampio e multidisciplinare. Nella prima parte si descrivono le specie animali e vegetali coinvolte, il tipo di danni e di effetti causati; nella seconda parte si offre invece una panoramica sulle metodologie d’indagine e l’approccio al problema descrivendo esperienze applicative e gestionali.

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Funghi, tartufi, frutti, miele, oli essenziali, resine, erbe, sughero …

Il bosco non è solo legno. Anche per questo con la selvicoltura si può puntare ad ottenere una gran quantità di beni immateriali e materiali: tra questi i cosiddetti “prodotti non legnosi”.

Talvolta, nell’ottica dell’integrazione tra benefici materiali e immateriali, sono proprio i prodotti “non legnosi” a creare economia forestale: legno sì, protezione del suolo, regimazione delle acque, paesaggio, ma anche funghi, tartufi, frutti, miele, oli essenziali, resine, erbe, sughero e altri ancora. Fare selvicoltura anche per i prodotti non legnosi conferisce maggior valore al bosco e permette piccole integrazioni di reddito a intervalli di tempo molto ravvicinati rispetto al legno; spesso anche annuali.

Il Professor Roberto del Favero e il Professor Mario Pividori, entrambi dell’Università di Padova, con questo nuovo manuale che inaugura la Collana di Compagnia delle Foreste “Conoscere la tecnica selvicolturale”, ci introducono alle tecniche che possono essere messe in campo per ottenere i principali prodotti forestali non legnosi: un vuoto spesso lasciato dai classici volumi di selvicoltura che questa pubblicazione punta a colmare.

Si tratta di un volume originale, ricco di contenuti e curiosità: essenziale nella libreria di tecnici, selvicoltori, proprietari e gestori forestali!

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20,00 €

Un manuale dedicato alla gestione di aree forestali in cui sono prioritarie funzioni diverse da quella produttiva, in particolare quelle relative alla fruizione turistica. l’approccio è quello di presentare una gestione finalizzata non più ad avversare o limitare gli impatti negativi della fruizione massiva del bosco, ma a soddisfare le specifiche esigenze previste dalle varie attività turistiche. In particolare vengono messi in evidenza alcune tecniche selvicolturali adatte a valorizzare l’uso turistico-sprtivo-ricreativo, migliorare la gestione del paesaggio e rendere più efficaci le attività didattico-ambientali in bosco. Un volume particolarmente utile ai giovani tecnici forestali che possono trovare un idoneo spazio per la loro professionalità, spazio oggi troppo spesso utilizzato da altre figure senza specifiche competenze.

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e prodromi di Selvicoltura per l'Urbanistica

Il quarto manuale della Collana “Conoscere la tecnica selvicolturale”, edito dalla Compagnia delle Foreste, tratta di aspetti della Selvicoltura variamente connessi con i Beni Culturali, individuati in Italia dal Codice dei Beni Culturali del 2004, che costituiscono un patrimonio di grande rilevanza nazionale dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo.
Una parte considerevole dei Beni Culturali è interessata dal cosiddetto “biodeterioramento”, ossia da processi di alterazione dello stato originario dovuti all’azione di quasi tutti gli organismi viventi: dai batteri ai funghi, dalle piante agli animali. Anche gli alberi, quindi, partecipano al biodeterioramento di alcuni Beni Culturali. In questa veste essi sono considerati dalla Malerbologia, ossia da quella Disciplina che studia le “malerbe”: piante infestanti, in primo luogo delle colture agrarie, ma anche di altre colture e dei manufatti opera dell’uomo(1).

La seconda parte del manuale è dedicata ai Beni Culturali e bosco dove si traccia l’area di competenza della Selvicoltura Urbana, Parchi e Giardini, specificatamente dedicata alla gestione dei giardini e dei parchi e che non sarà trattata in questo manuale.
Si tratta invece di situazioni che possono essere distinte, in prima approssimazione, in due grandi gruppi.
Il primo, che si può definire dei Beni Culturali nel bosco. Il secondo, dei Beni Culturali con bosco.
Gli Autori hanno accompagnato la descrizione delle diverse soluzioni tecnico-gestionali proposte con esempi riferiti a realtà o di una certa rilevanza nazionale o ben note agli autori.

Un ultimo capitolo (terza parte) accenna, invece, a un tema di notevole attualità e rilevanza mediatica:
boschi presenti in aree variamente abitate ai quali si possono attribuire significati culturali e colturali diversi, ancora non sufficientemente noti e/o spesso dimenticati.

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12,00 €

E’ un utilissimo dizionario multilingue che consente di tradurre dall’Inglese all’Italiano al Latino e viceversa i nomi di oltre 800 specie forestali italiane ed “esotiche”. Piacevole, come sempre, il modo in cui Bernetti introduce il lettore all’uso di questo suo prezioso lavoro. Frequenti le considerazioni e i commenti che l’Autore inserisce ogni volta che si rende necessario spiegare al lettore quale sia la strada migliore per tradurre il nome di una specie. Si potrebbe quindi parlare di “dizionario ragionato” sui nomi delle specie forestali e non di semplice dizionario. Chi deve tradurre in Italiano interessanti articoli prodotti in lingua Inglese o viceversa ha in questa pubblicazione un riferimento prezioso per non scambiare una specie per l’altra. Rispetto alla prima versione, uscita circa due anni fa, è stata rinnovata la grafica, decisamente più pratica ed accattivante, e sono state aggiunte due utilissime appendici. La prima è la lista dei nomi scientifici (completi dell’Autore) delle specie considerate nel dizionario; la seconda riporta il nome d’uso, in inglese ed italiano e il nome scientifico dei legnami tropicali.

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25,00 €

del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Per “boschi vetusti” s’intende quei lembi di foresta che hanno caratteristiche di elevata naturalità grazie a particolari condizioni (localizzazione remota, peculiari situazioni amministrative ecc.) che li hanno preservati dall’uso intensivo almeno negli ultimi decenni.

In Italia si parla di una superficie dello 0,9% rispetto a quella forestale complessiva, per lo più all’interno di aree protette nazionali. E proprio ai boschi vetusti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è dedicato questo volume che riporta i risultati di un lavoro finalizzato alla loro identificazione, mappatura, caratterizzazione strutturale e pianificazione.

In particolare, per i tre soprassuoli forestali riconosciuti come vetusti (due faggete e una formazione a prevalenza di frassino), vengono descritti nel dettaglio: la struttura del bosco (diversità spaziale orizzontale, dendrologica e dimensionale), gli aspetti floristici e quelli relativi all’entomofauna saproxilica e ai licheni epifiti.

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