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25,00 €

Boschi Vetusti

del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Per “boschi vetusti” s’intende quei lembi di foresta che hanno caratteristiche di elevata naturalità grazie a particolari condizioni (localizzazione remota, peculiari situazioni amministrative ecc.) che li hanno preservati dall’uso intensivo almeno negli ultimi decenni.

In Italia si parla di una superficie dello 0,9% rispetto a quella forestale complessiva, per lo più all’interno di aree protette nazionali. E proprio ai boschi vetusti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è dedicato questo volume che riporta i risultati di un lavoro finalizzato alla loro identificazione, mappatura, caratterizzazione strutturale e pianificazione.

In particolare, per i tre soprassuoli forestali riconosciuti come vetusti (due faggete e una formazione a prevalenza di frassino), vengono descritti nel dettaglio: la struttura del bosco (diversità spaziale orizzontale, dendrologica e dimensionale), gli aspetti floristici e quelli relativi all’entomofauna saproxilica e ai licheni epifiti.

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del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Per “boschi vetusti” s’intende quei lembi di foresta che hanno caratteristiche di elevata naturalità grazie a particolari condizioni (localizzazione remota, peculiari situazioni amministrative ecc.) che li hanno preservati dall’uso intensivo almeno negli ultimi decenni.

In Italia si parla di una superficie dello 0,9% rispetto a quella forestale complessiva, per lo più all’interno di aree protette nazionali. E proprio ai boschi vetusti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è dedicato questo volume che riporta i risultati di un lavoro finalizzato alla loro identificazione, mappatura, caratterizzazione strutturale e pianificazione.

In particolare, per i tre soprassuoli forestali riconosciuti come vetusti (due faggete e una formazione a prevalenza di frassino), vengono descritti nel dettaglio: la struttura del bosco (diversità spaziale orizzontale, dendrologica e dimensionale), gli aspetti floristici e quelli relativi all’entomofauna saproxilica e ai licheni epifiti.

Oltre ai boschi vestusti propriamente detti, lo studio ha rilevato anche soprassuoli con “caratteristiche di vetustà” a cui è stato dedicato un capitolo del volume. Si tratta di 11 boschi, sempre nel territorio del Parco, con elementi di elevato significato naturalistico-ambientale, seppur frammentari e limitati in termini di superficie.
Sia per i boschi vetusti che per quelli con caratteristiche di vetustà, il volume propone delle indicazioni di gestione forestale finalizzata alla conservazione e monitoraggio di questi lembi di foresta.

Conoscere i popolamenti forestali più evoluti è utile per molteplici aspetti, tra cui l’implementazione degli approcci selvicolturali volti a riprodurre le dinamiche naturali del bosco. La pubblicazione è utile per studenti e studiosi delle dinamiche evolutive dei sistemi forestali e per quei tecnici che dovessero interagire con formazioni analoghe in ambito mediterraneo dove le conoscenze di popolamenti vetusti risultano ancora relativamente scarse e frammentate.

Altre informazioni:

Autore: di Corona P., Biscaccianti A. B., De Paulis S., Di Santo D., Giuliarelli D., Mattioli W., Portoghesi L., Ravera S., Ferrari B.
Anno pubblicazione: 2016
Casa editrice: Compagnia delle Foreste
Caratteristiche: colori
N° pagine: 87
Formato: 21 x 24 cm

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